Arriva Marilyn



PESARO - Segni di sangue nel nome di Manson. Lo sguardo truce, l'abbigliamento scurrile e i messaggi demoniaci che in questi giorni sono partiti dai palchi di mezza Italia dove lui, il "demonio del rock" si è esibito, sono arrivati fino a Pesaro, dove Manson non è passato ma il suo spirito ha comunque lasciato una traccia allarmante. Così c'è chi ha deciso di imitarne l'abbigliamento, chi bestemmia nel nome della musica satanica che lo stesso (o la stessa vista la confusione di identità) Marilyn propina a ritmi infernali.
Tagli e ferite. Ma soprattutto c'è chi arriva a scuola e mostra ai compagni, fiero come chi ha trovato finalmente una via da seguire, le ferite provocate da sé sul braccio, con l'aiuto prima di un vetrino e poi di un paio di forbici: "Lo dice lui, lo faccio anche io", la giustificazione portata dallo studente ai compagni di classe. Un gesto pensato e attuato senza scrupoli alcuni giorni fa in una scuola della città, nel nome dell'idolo della musica ammirato magari, solo per televisione, oppure riletto nelle recensioni costrette a raccontare più il macabro che il musicale. "Perché di musicale c'è ben poco in questa presenza che istiga alla violenza, alla morte, a tutto ciò che è nero e negativo", lamenta un gruppo di genitori, preoccupato per la tendenza sempre pià diffusa dei giovani ad imitare lui, Manson: "Passi per le scuole, dove c'è comunque una vigilanza da parte degli insegnanti, ma ci chiediamo cosa accade nelle compagnie e soprattutto ci chiediamo come possa una figur! a così negativa essere proposta ai giovani".
Genitori preoccupati
Una domanda che si fa anche Don Marco Di Giorgio, direttore del centro di pastorale giovanile che con Manson non ha proprio un rapporto diretto ma quasi: "Lui ci ributta dalla finestra quello che noi abbiamo buttato fuori dalla porta e cioé la realtà della morte, del dolore, del male in generale. Argomenti che la società di oggi tende ad eliminare, non ad affrontare: li evita non ne dà un senso, né una risposta. Così sono cresciuti i nostri giovani, che poi vanno alla ricerca del male in altre forme: dal concerto di Manson ai cartoni animati di dragon-baal, personaggio che, dopo avere conquistato il cuore dei bambini, si appresta ad entrare nel mercato come fumetto pornografico".

Il Resto del Carlino, 18 febbraio


Manson: "The reflecting god"

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